Arrivati al quinto appuntamento con Elisa Bongiascia (Vice Presidente di
GBStyle) che, questa volta ci parla della camicia da donna. Dopo
il trench, il
tubino nero , il
Tailleur e i
Jeans questa settimana proseguiamo con un altro must-have sensa tempo :
la camicia bianca. La camicia bianca fa parte della storia di ognuno di noi e del nostro linguaggio. Pensiamo ad esempio a quanti detti popolari la chiamano in causa: da “nati con la camicia” a “sudare sette camicie”. Seppur completamente diversa da come la conosciamo oggi, la camicia è molto antica ed è già nota in epoca tardo-romana come indumento di biancheria intima. Il suo scopo maggiore, fino al 1500, è quello di separare il corpo dagli indumenti di tessuto pesante e di formare una barriera contro epidermidi poco pulite. Marie Antoinette è la prima ad indossarla pubblicamente, in un ritratto. È il primo passo verso la rottura con il sistema vestimentario ereditato dal passato. Nel corso dell’800 la forma e le lunghezze si adeguano all’evoluzione parallela dell’abito maschile e femminile. Agli inizi del XX secolo, la camicia bianca è già la base del guardaroba maschile. Sul versante femminile dobbiamo a Coco Chanel la donna in pantaloni, morbida camicia bianca e cardigan. Dagli anni ’30 ai ’50 la camicia trionfa sul grande schermo e diventa sinonimo di femminilità. Ma nelle due decadi successive si trasforma in androgina, quasi inconscio manifesto di femminismo. Impossibile non citare il ritratto in bianco e nero di Robert Mapplethorpe di Patti Smith, sulla cover del primo album “Horses” (1975): Patti diventa icona dell’androgino, l’album decolla, la camicia bianca al maschile diventa un must. Gli anni ’80 sono dominati dalle camicie bianche di Ferrè, architetture dai grandi colli e polsi, con riferimenti storici di ogni genere. La camicia accompagna i tailleur da donna in carriera e i look delle rockstar, con jabot e richiami retrò dello stile teddy boy. Nei 90s per artisti e creativi la camicia bianca è paradigma di minimalismo, manifesto della tendenza a semplificare, pulire, ridurre: stremata reazione agli eccessi del decennio precedente.
LA CAMICIA DA DONNA BIANCA: UN CAPO CHE FA TENDENZA
- Modello Zara Primavera Estate 2012 -
La camicia, sdoganata in ogni occasione e riproposta in ogni forma negli anni zero, si candida a capo di tendenza di questa primavera-estate, che ha visto il suo ritorno sulle passerelle dei più famosi designer. Raf Simons è partito dalla camicia bianca per disegnare la collezione primaverile di Jil Sander, abbinandola con gonna a matita dalla fantasia paisley e alti stivali in vernice bianca. Più semplice da indossare, la versione romantica di Yves Saint Laurent: con collo a sciarpa e mezza manica, Stefano Pilati la propone con maxi gonna a fantasia dall’allure gipsy; per una versione da giorno, la consiglio portata su pantaloni a sigaretta a micro-fantasia, ai piedi mocassini o sandali-capri e tracolla rigida ispirazione 70s. Minimal quella di Phoebe Philo, che fa sfilare per Celine un modello da taglio dritto, proporzioni over e colletto mini, perfetta su pantaloni flared con la piega centrale; in alternativa, possiamo sfoggiarla con dei semplici shorts color pastello e sandali scultura dal tacco in legno, in situazioni di tempo libero o sera.
A CIASCUNO LA SUA CAMICIA
- Eva Longoria in Cheap Monday Equipment -
Ognuno ha la sua camicia bianca, sia in termini di gusto (maschile, rock, romantica) che di vestibilità (stretch, morbida, dritta). Quando compriamo una camicia, oltre a guardare che ci piaccia, dobbiamo valutare che sia della taglia giusta e ovviamente che ci stia bene. Ecco i parametri da considerare per capire se la taglia è quella giusta. La camicia si chiude perfettamente e comodamente fino all’ultimo bottone, senza creare pieghe ad “x”. L’attaccatura della manica si trova in corrispondenza dell’osso della spalla e il giromanica consente libertà di movimento. La manica deve coprire l’osso del polso; se indossata con una giacca, deve sporgere di 1,5 cm circa. Il retro della nostra camicia deve seguire la naturale conformazione della schiena e la lunghezza dev’essere sufficiente per essere infilata nei pantaloni.
LA CAMICIA PERFETTA
Spesso è difficile trovare la camicia perfetta: le taglie standard non tengono conto della nostra fisicità, e può capitare ad esempio che in presenza di spalle piccole e seno importante la camicia sia giusta di spalla ma non si chiuda. Il mio consiglio è quello di optare per una camicia su misura: possiamo scegliere il modello, il colore e il tessuto (preferibilmente cotone, che non si stropiccia come il lino), e spesso costa meno di una firmata. In alternativa, prima di acquistare una camicia pensiamo sempre che deve necessitare di poche modifiche ed essere in linea con il nostro budget e la destinazione d’uso.
Un occhio particolare quando ci sono stampe o altre fantasie…