Alla scoperta dei più importanti orologi swatch da collezione

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Orologi Swatch

La mania degli Swatch da collezione coinvolge uomini e donne di tutte le età e di ogni angolo del mondo. Scoprire il catalogo di orologi swatch vuol dire immergersi in un mondo di sogni e di libertà, grazie a esemplari poco comuni e decisamente diversi rispetto alla media. La prima collezione di modelli Swatch era formata da dodici pezzi e risale all’inizio degli anni ’80 del secolo scorso. Era il 1983 quando a Zurigo venne presentata una collezione che si proponeva il traguardo del milione di pezzi venduti solo nel primo anno, mentre per l’anno successivo l’obiettivo era quello di arrivare a due milioni e mezzo di orologi acquistati. Le cose andarono molto meglio di come ci si attendeva, al di là delle più rosee aspettative, visto che già alla fine del terzo anno era stata superata la soglia dei venti milioni di Swatch venduti.
Una evoluzione inarrestabile
Da quel momento levoluzione non si è più fermata: già nel 1989 erano 50 milioni gli orologi Swatch venduti, mentre nel 1991 si arrivò alla cifra tonda dei 100 milioni di esemplari. Ma quali sono le ragioni del successo dei modelli di questo marchio? Identificarne una sola non è possibile, ma certo è che lo stile Swatch è unico e impossibile da confondere. Sul piano pratico, poi, c’è da tener presente che i costi di produzione sono più bassi dell’80% rispetto al solito in virtù del ricorso all’automazione che viene sfruttata per l’assemblaggio, grazie a cui vengono impiegati poco più di 50 componenti. Ma non è tutto, perché c’è da tenere conto anche di una resistenza allacqua eccellente: l’ennesimo pregio di una categoria di accessori che, non a caso, sin dal primo momento in cui sono comparsi sul mercato ha saputo conquistare l’approvazione del pubblico.
Gli Swatch negli anni ?80
Gli orologi Swatch hanno conquistato l’apice della propria popolarità intorno alla metà degli anni ’80: in quel periodo i modelli del marchio facevano furore soprattutto negli Usa, dove erano sorti anche degli Swatch Stores dedicati. Si parla di poco più di 30 anni fa: un’era non così lontana nel tempo, con la Swatch-mania che attirava i più giovani e non solo. I trend dell’epoca, per altro, erano molto particolari: c’era chi seguiva la moda di portare due orologi nello stesso momento sullo stesso polso e chi, invece, li usava per legare i capelli.
Gli Swatch e gli artisti
D’altro canto, il marchio elvetico non si lasciò sfuggire l’occasione per contribuire a dettare a propria volta le tendenze nel settore: fu anche per questo motivo che si prese la decisione di abbinare alcuni degli orologi più importanti a celebri artisti, proprio per dare vita a modelli da collezione. Tra i nomi che vennero coinvolti ci furono quelli di Pierre Alechinsky, di Sam Francis, di Jean-Michel Folon e di Keith Haring: in questo modo gli orologi, che fino a quel momento erano stati considerati unicamente accessori destinati ai più giovani, acquisirono un ulteriore spessore eun nuovo valore, non solo dal punto di vista economico ma anche sul piano culturale.
Le categorie di Swatch
Sono sette oggi le grandi categorie di modelli in cui possono essere distinti gli orologi di Swatch: si parte dagli Swatch Original per arrivare agli Swatch Speciali, passando per gli Swatch Skin e gli Swatch Beat, senza dimenticare gli Swatch Irony, le Confezioni Speciali e le Collezioni Lusso. Gli orologi della Collezione Lusso, in particolare, fanno parte di una linea in edizione limitata che viene proposta unicamente in store di lusso; degni di nota, invece, sono gli Swatch Beat, che sono testimoni di una svolta digitale e presentano funzionalità extra unite a design ricchi di fantasia. Gli Swatch Skin, come suggerisce il loro nome, sono quasi una seconda pelle, in virtù del loro spessore modesto.