Birra biologica: il gusto nel rispetto dell’ambiente

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Gustare birra

C’è a chi piace bionda, chi la preferisce scura e chi ama invece la rossa. Non parliamo di donne, ma di birre, le fermentate che hanno conquistato anche il mercato italiano, battendosela ormai ad armi pari con il vino, bevanda dalla tradizione millenaria, tipica della cultura enogastronomica del nostro paese.

Il passaggio dal consumo delle note marche industriali in bottiglia alla scelta della produzione artigianale è stato veloce, e ancor più rapido si è rivelato il processo di raffinazione del palato degli italiani che vanno sempre più alla ricerca di birre artigianali e biologiche, preferibilmente del territorio.

Compra ora una selezione di birre biologiche artigianali, alcoliche, analcoliche o anche senza glutine, adatte per chi soffre di celiachia, ma non vuole rinunciare a una buona bevuta.

La differenza tra birra biologica e birra industriale

Sono due gli aspetti che differenziano le birre industriali da quelle bio: le materie prime utilizzate e il processo di produzione.

Si parte dall’assenza di pesticidi e fertilizzanti chimici nelle coltivazioni del luppolo e degli altri ingredienti che entrano nel processo di lavorazione, per arrivare al divieto di utilizzo di additivi e sostanze chimiche nella trasformazione della birra. Queste attenzioni tassative fanno parte di una modalità di coltivazione e lavorazione, quella biologica, che tende alla salvaguardia della biodiversità e del benessere ambientale, escludendo la produzione di cibi OGM, ossia organismi geneticamente modificati che alterano l’equilibrio dell’ecosistema.

Anche l’acqua gioca un ruolo molto importante nel processo di produzione della birra. Chi produce birra biologica presta molta attenzione alla qualità e al livello di purezza dell’acqua, per lo più di sorgente o depurata.

Particolare attenzione viene richiesta anche nello stoccaggio dei prodotti per evitare la contaminazione con prodotti non biologici e nella pulizia degli impianti.

Birra bio e sostenibilità ambientale

I prodotti biologici per essere commercializzati devono avere una certificazione che garantisca la loro provenienza da aziende operanti in conformità alla stringente e dettagliata normativa europea in materia.

Le miscele delle birre biologiche artigianali sono ottenute con cereali di agricoltura biologica certificata e sono quindi realizzate nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute del consumatore. La sostenibilità ambientale è una delle principali ragioni che spingono il consumatore a scegliere un prodotto bio rispetto ad un altro il cui processo di produzione e lavorazione è ignoto o potenzialmente molto inquinante e dannoso per l’ecosistema e per l’organismo umano.

Come scegliere la birra biologica

Per riconoscere una buona birra biologica bisogna saper leggere l’etichetta. Che sia chiara o doppio malto deve esserci necessariamente l’indicazione della provenienza da agricoltura biologica del cereale utilizzato. Lo stesso discorso vale per le birre aromatizzate: gli ingredienti aggiuntivi come miele, frutta o spezie utilizzati per donare alla birra diverse sfumature di sapore devono provenire anch’essi da agricoltura biologica.

Per il resto sta al gusto di ognuno. La crescente attenzione per questo tipo di prodotti ha reso possibile la diversificazione dell’offerta: si trovano birre artigianali biologiche di ogni gradazione, frutto della fermentazione di diversi cereali (farro, frumento, orzo), persino con l’aggiunta di olio essenziale di canapa, sempre rigorosamente bio, nei formati più diversi e per tutte le tasche.