Un
vero e proprio status
symbol:
questo è l’orologio
in acciaio,
un accessorio che non fa passare inosservato chi lo indossa e che è
in grado di regalare il perfetto mix di fascino e stile. Per
valorizzare i migliori orologi da uomo in acciaio ,
però, è necessario tenere conto di alcune semplici regole che
permettono di non cadere in fastidiosi errori o addirittura rendersi
protagonisti di epic fail. Di certo, l’outfit
di un uomo adulto è
caratterizzato in modo importante da un orologio, a condizione che lo
stesso venga abbinato in maniera adeguata. Nella vita di tutti i
giorni, ma anche in occasione di ricorrenze
speciali,
c’è bisogno di un modello ad hoc, scelto in base alle sue
caratteristiche e al contesto in cui deve essere sfoggiato.
La
moda al potere
Gli orologi
uomo in acciaio sono
a tutti gli effetti degli accessori di moda: al giorno d’oggi la loro
funzione estetica è nettamente prevalente rispetto a quella pratica,
se è vero che per guardare l’ora ormai la maggior parte di noi si
serve del telefonino. D’altro canto, sempre più di frequente sono
gli orologi stessi a trasformarsi in smartphone: è il caso
degli smartwatch,
che rappresentano una crasi perfetta tra due oggetti tipici della
quotidianità.
Non è raro che un orologio abbia le sembianze - o
addirittura il prezzo - di un’opera d’arte: il suo valore
simbolico è
evidente, ed è proprio per questo motivo che è necessario imparare
come va portato.
Quali
orologi evitare
Tra
gli orologi uomo in acciaio da cui sarebbe meglio stare alla larga ci
sono quelli dotati di una cassa di dimensioni troppo grandi. In linea
di massima il diametro di
un orologio di questo tipo dovrebbe andare da un minimo di 34
millimetri a un massimo di 5 centimetri, fermo restando che esistono
modelli perfino più voluminosi. Il galateo dell’orologio, tuttavia,
impone di non andare mai oltre i 5 centimetri, a meno che non si
abbia a che fare con articoli unici nel loro genere, magari in
edizione limitata.
Per fortuna le possibilità di scelta non
mancano, grazie alle collezioni variegate delle case produttrici che
propongono soluzioni di tutti i tipi, con un vasto assortimento
di quadranti molto
diversi gli uni dagli altri. Come si suol dire, ce n’è per tutti i
gusti, ma ciò non vuol dire che si sia legittimati a eccedere o
esagerare.
La
posizione dell’orologio
Un
aspetto che troppo spesso viene sottovalutato quando si pensa a
indossare un orologio ha a che fare con la sua posizione.
Esso dovrebbe essere collocato subito dopo la protuberanza ubicata in
corrispondenza della parte esterna - quella più sporgente - del
polso. Non è corretto, invece, mettere l’orologio vicino alla mano:
si tratta di una vera e propria caduta di stile che gli esperti
considerano quasi imperdonabile. Altrettanta cura deve essere
riservata al cinturino,
il quale deve risultare ben fissato al polso e saldo: il che non
significa stringerlo al massimo, sia chiaro.
Semplicemente
il cinturino non deve restare troppo largo, poiché non è per niente
piacevole osservare un orologio che si muove di continuo su e giù
lungo il braccio ad ogni movimento. Non solo: un orologio in acciaio
produce un rumore metallico abbastanza fastidioso tutte le
volte che ricade sul dorso della mano. Ecco perché il cinturino deve
essere regolato con attenzione: un trucco può essere quello di
verificare che si possa infilare un dito tra il cinturino stesso e il
polso. Se ciò è possibile, vuol dire che l’orologio è stretto
al punto giusto.
Per
quel che riguarda la scelta
del polso su
cui l’orologio deve essere portato, infine, non esiste alcun obbligo
stilistico: si tratta solo di capire in quale posizione esso potrebbe
dare meno fastidio. Per esempio, chi scrive molto a penna con la mano
destra dovrebbe tenere l’orologio a sinistra.